La stagione
sciistica sulle Dolomiti dell’area di San Martino di Castrozza deve ancora
iniziare, l’apertura degli impianti è prevista per fine novembre, con una
stagione che si dilungherà fino ad aprile.
Mentre aspettiamo
che le piste San Martino di Castrozza,
riaprano per poter godere dei suoi 45 km di lunghezza tra i 1404 e i 2357 metri,
le strutture della valle sono organizzate con rifugi e baite dove ogni
visitatore può godere di un trattamento di lusso, all’insegna del relax.
Ma il benessere non è fatto solo di rituali rilassanti, l’enogastronomia
è altrettanto importante per ripartire rigenerati dopo un weekend passato tra
le montagne delle Dolomiti. I formaggi come la Tosèla, vengono prodotti ogni
mattina dal latte appena munto delle mucche dei pascoli delle valli. Viene servito
sia crudo che cotto, accompagnato dalla polenta. Il Nostrano di Primiero, è un
formaggio tipicissimo delle zone, prodotto con una tecnica di stagionatura che
gli dona un gusto deciso e intenso. Ma non potete dimenticare di assaggiare i
tipici salumi della zona, il Lucanica Cauriota è un insaccato di maiale
speziato e aromatico, che viene spesso consumato cotto accompagnato dai crauti.
Tipico della zona è anche il miele, ne vengono prodotti di tre tipi: il
millefiori di montagna, il rododentro e la melata di bosco, gustosi e
prelibati, accompagnano i dolci tipici della zona.